lesbo
Alle terme
13.05.2021 |
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"Scendeva una camicia ed una bocca si attaccava al seno scoperto mentre contemporaneamente venivano abbassate le cerniere delle gonne e quelle lunghe mani femminili potevano finalmente addentrarsi tra..."
Dopo quel pomeriggio nel quale
" festeggiarono " la ritrovata immunità
( leggi " il vaccino ")
Anna ed Antonella cominciarono a frequentarsi con una certa assiduità.
La loro intesa era talmente intima che bastava anche solo uno sguardo complice e rubato tra un Prosecco ed uno spritz nella folla del bar per rinnovare la loro promessa.
Ovviamente cominciarono ad utilizzare Whatsapp e telegram per confidarsi desideri e sogni.
Uno di questi era sicuramente quello di andare alle terme loro due da sole e l'occasione si presentò quando Antonella riuscì a lasciare il bar ai figli mentre Anna era da sola Visto che Andrea era via per lavoro.
Sabato mattina colta da una singolare euforia Antonella prese l'auto e passò a casa di Anna per andare finalmente alle terme loro due da sole.
Problemi , scadenze e mariti erano assolutamente alle spalle mentre davanti a loro solo 48 ore di leggerezza e serenità.
Entrambe Erano vestite con un paio di sneakers un pantalone elasticizzato camicia e giubbino che per entrambe esaltava il seno prosperoso.
Anche se oltre i 50 anni erano entrambe delle donne molto sensuali il cui fianco un po' arrotondato attirava gli occhi tanto degli uomini quanto dalle donne.
Dopo un'ora di viaggio Infatti si fermarono ad un autogrill per un caffè e tanto il benzinaio quanto la cassiera del bar si prodigano in sorrisi ed apprezzamenti eleganti che le due amiche gradirono molto.
Finalmente arrivati in albergo alle terme salirono in camera e quasi liberate da una museruola che le aveva tenute lontane si avvicinarono sorridendosi e si baciarono profondamente.
Antonella fece indietreggiare Anna fino a stenderla sul letto le sfilo' i pantaloni e le mutandine e si avvento' su quel frutto che tanto aveva sognato nelle ultime tre settimane.
Ad Anna non sembra vero di riprovare quel senso intenso di piacere che la sola lingua di Antonella sapeva regalarle.
Arrivo' all'orgasmo quasi immediatamente con un getto di umori femminili che Antonella bevve avidamente.
Dopo questo antipasto infilarono gli accappatoi e si diressero verso la piscina dove le attendevano una serie di massaggi con Oli e fanghi
Trovarono due massaggiatrici donne proveniente dall'est le quali con grandissima professionalità fecero rilassare le due amiche ma con altrettanta malizia riuscirono quasi a farle raggiungere un quasi desiderio intimo molto intrigante.
Dopo questi massaggi passarono in piscina e rimasero lì ad oziare.
Per la cena scesero verso le 20 ed entrambe avevano portato con sé un tacco 12 un vestitino fasciante una giacchettina per essere molto eleganti ed affascinanti .
Mangiarono avvolte da questa complicità che le rendeva impermeabili ad ogni attenzione che comunque suscitavano fino a quando decisero di andare a bere il caffè nel giardino.
Qui anche lei a fumare trovarono una delle due massaggiatrici la quale senza il grembiule bianco appariva nella sua bellezza come nella sua giovinezza .
Dopo essersi sedute e aver bevuto il caffè questa ragazza dell'Est si avvicino' a loro per chiedere se potevano prestarle l'accendino.
Antonella glielo porse e la invitò a sedersi.
Maria, questo era il suo nome, quasi sorpresa dalla gentilezza con piacere accettò.
La situazione era decisamente diversa rispetto al pomeriggio nella Spa ma comunque confidenziale in quanto le mani di Maria avevano toccato i corpi tanto di Anna quanto di Antonella procurando un piacere non sessuale ma comunque intimo.
Cominciarono a chiacchierare e Maria si dimostrava padrona nella lingua italiana con quella chiara inflessione delle ragazze dell'est e confessò di avere 35 anni di essere da 5 anni in Italia e di venire dalla Romania.
Passò il cameriere e Maria quasi per sdebitarsi della gentilezza di queste due clienti ordinò tre calici di vino freschi.
Ad un certo punto fu Maria ad essere incuriosita dalla presenza di queste due belle donne e chiese loro dove fossero i mariti ed la possibilità di capire quanto questo weekend lontano dalla città dai problemi ed anche dai mariti fosse per loro una liberazione.
La simpatica compagnia le porto in prossimità del coprifuoco ancora fissato alle 22:00 .
Alzatevi tutte e tre dal tavolino quasi percependo Il dispiacere per aver interrotto quella simpatica conversazione Anna di sorpresa invitò Maria a raggiungerle in camera
per poter continuare in terrazzino la simpatica conversazione.
Antonella rimase piacevolmente sorpresa da questa iniziativa quanto Maria che sembrava decisamente compiaciuta di questo invito.
Il tempo di passare un attimo in ufficio e dopo mezz'ora Maria busso' alla porta della loro stanza : la 357.
Andò ad aprire Antonella che si ritrovò una Maria più alta truccata sobriamente in quanto era passata nella sua camera per indossare i tacchi a spillo ed un vestito elegante.
Per fortuna la camera aveva un tavolino sulla terrazzino che permetteva a tutte e tre di sedersi e di fumare un'altra sigaretta per rompere un po' l'imbarazzo che comunque si percepiva.
Quasi all'improvviso mentre Anna si alzava per andare ad accendere una bajour passando sfioro' Maria la quale ricambiò con una carezza sulle gambe quella attenzione.
Anna si fermò e abbassandosi bacio' Maria di fronte ad Antonella.
Fu un attimo...
Tutte e tre all'unisono dopo avere chiuso gli scuri si diressero all'unisono verso il letto ed avvolte da una passione che da ore cercava la propria esplosione cominciarono con eleganza e sensualità a spogliarsi vicendevolmente.
Scendeva una camicia ed una bocca si attaccava al seno scoperto mentre contemporaneamente venivano abbassate le cerniere delle gonne e quelle lunghe mani femminili potevano finalmente addentrarsi tra le cosce umide di desiderio lesbico .
All'interno di una rincorsa sensuale queste tre splendide creature risultavano sia prede che cacciatrice delle altre due .
Si trovarono nel letto Anna ed Antonella cominciarono ad esplorare con le mani e con le bocche il corpo di Maria : ritrovandosi nella zona inguinale la prima a baciare il suo frutto depilato la seconda a lubrificare il fiore anale pronto per essere deflorato prima dalle dita e poi dalla mano.
Dalla valigia di Antonella ,infatti, uscì un vibratore piuttosto grosso che lubrifico' con la sua bocca e lo infilo in quel meraviglioso fiore anale che prima aveva leccato provocando è un piacere Unico e raro a Maria.
Questo intruso anale portò la stessa a dirigersi sul pube di Anna la quale poté apprezzare come quelle mani forti che l'avevano toccata nel pomeriggio si potessero trasformare ora in una fonte di piacere più unica che rara.
Maria Infatti cominciò ad introdurre nella splendida fessura di Anna prima una poi due poi tre dita costringendola ad aprire le cosce quasi a 180° e provocandole un orgasmo multiplo che si manifestò con un getto di umori femminili ed urina che Maria Diresse verso la propria bocca.
Antonella Di fronte a questo spettacolo spinse ancora più dentro il vibratore nell'anno di Maria la quale sentiva ora la mano di Anna deflorarla davanti.
Queste le tre stupende donne seppero regalarsi per buona parte della notte quel piacere che tanto avevano sognato della cui esistenza erano convinte e che finalmente avevano trovato in una stanza alle terme.
La mattina a colazione Anna ed Antonella visibilmente stanche mangiarono avidamente cercando entrambe con la coda dell'occhio la presenza di Maria.
Successivamente verso le 11.30 dopo un salutare poltrire passarono in piscina ed ebbero l'occasione di chiedere se Maria fosse presente nella Spa.
La sua collega rispose che Maria si era presa una mezza giornata di permesso.
Rimasero francamente un po' deluse della sua fuga e nel primo pomeriggio andarono a riposare in camera.
Dopo pochi minuti bussarono alla porta e questa volta andò Anna ad aprire.
Di fronte a lei aprendo la porta trovò un mazzo di fiori stupendo e Maria splendidamente vestita .
Tutti i dubbi che avevano intristito la tarda mattinata di Anna ed Antonella scomparvero in un attimo di fronte alla presenza e dalla bellezza di Maria .
Lei , infatti, quella mattina era uscita per prendere dei fiori per ringraziare le sue due amanti ed era riuscita ad organizzarsi per ritagliarsi una mezza giornata libera da dedicare a loro due .
Per quel pomeriggio e fino a tarda sera nessuna uscì da quella stanza.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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